GRANDE PARTECIPAZIOE DA MENDRISIO ALLO SCIOPERO DEGLI STUDENTI INDETTO DAL SISA!!!
MILLE VOLTE GRANDI, RAGAZZI!!
comunicato stampa del SISA dopo lo sciopero studentesco:
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ritiene che quella di oggi sia stata una giornata sicuramente ben riuscita: a Bellinzona si sono radunati più un migliaio di studenti (anche se alcuni media diffondono cifre false palesemente ribassate), da un po’ tutte le scuole medie superiori ma in particolar modo dai licei, per protestare contro la politica economica e scolastica del Governo. Il SISA è soddisfatto del buon esito della manifestazione, la quale dimostra che il nostro Sindacato ha un importante seguito tra i giovani (cosa che le autorità dovrebbero cominciare a tenere presente).
La polita economica del Canton Ticino negli ultimi anni ha visto dei controsensi enormi; sono dieci anni che ci dicono che i soldi non ci sono e che di conseguenza dobbiamo fare qualche sacrificio e accettare i tagli che ci vengono imposti. Nel 2004 l’onorevole Gendotti ha però detto che si sta raschiando il fondo del barile e che ulteriori tagli porterebbero ad un peggioramento della nostra istruzione, quindi la scuola non sarebbe più stata toccata: parole di circostanza dette per tenere buoni studenti e opinione pubblica. Se oggi abbiamo ancora manifestato è anche perché chi di dovere non ha mantenuto le sue promesse.
Le casse pubbliche non hanno grossi problemi economici e anche se non tagliassimo sulla scuola non ci sarebbe una vera necessità di risparmiare questi soldi altrove; ma il Consiglio di Stato ha deciso che per fine legislatura bisogna pareggiare il bilancio cantonale. Il Cantone non è una SA, e non deve perseguire lo scopo dell’utile, anzi, lo stato si indebita anche per poter offrire un servizio alla popolazione.
Quello che rivendichiamo non sono unicamente più soldi per l’istruzione di noi giovani: sappiamo certamente che maggiori somme di denaro non portano automaticamente ad un miglioramento della qualità dell’insegnamento. Quello che vogliamo è una scuola più democratica, senza nuovi tagli, che sono antisociali quanto pedagogicamente distruttivi. E’un diritto degli studenti quello di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano un mondo nel quale viviamo e di cui siamo il cuore pulsante. È ora che il Governo ci ascolti e prenda in considerazione le rivendicazioni studentesche.
Il Comitato centrale del SISA
http://www.sisa-info.ch
LIBERTÀ DI MANIFESTARE? FRA UN PO' SARÀ UN RICORDO?
Artisti della "clown army" messi in stato di fermo per aver preso in giro ironicamente e pacificamente la parata dell'esercito nella città occupata di Lugano. Manifestanti attaccati con spray al pepe e manganellate. Persone di ogni età e di ogni estrazione politica pacificamente riunite brutalmente caricati improvvisamente dagli anti-sommossa e da agenti comunali alle prime armi. Il Sindacato SISA, presente ha diramato un comunicato indignato per una dimostrazione di forza assurda che mina la tranquillità sociale che un cittadino dovrebbe sentire nel manifestare la propria opinione.
Ingiustificata violenza poliziesca contro manifestanti pacifici
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha aderito e partecipato alle manifestazioni del Coordinamento Precari Esistenziali contro il militarismo, caratterizzata da una buona partecipazione e un ambiente pacifico.
Il SISA era presente durante i momenti ironici inscenati dalla Clown Army, pagliacci travestiti da militari che ironicamente e pacificamente prendono in giro le truppe. Questi clown hanno subito una repressione inconsulta da parte delle forze dell'ordine con l'aiuto di soldati (i quali in una società civile non dovrebbero assumere compiti di repressione contro il proprio stesso popolo!).
In particolare di fronte al Pretorio di Via Besso la Polizia ha caricato violentemente un presidio pacifico, spontaneo, in cui giovani, bambini e anziani assistevano alle scenette dalla Clown Army. La Polizia ha attaccato alle spalle delle persone che non stavano compiendo assolutamente nulla di illegale come potranno testimoniare i filmati. Sono stati effettuati fermi, inseguimenti, pestaggi con manganelli che non ci aspettavamo in un paese che a scuola ci insegnano essere esempio di garantismo e democrazia.
Come sindacato siamo preoccupati per la pochissima professionalità dimostrata dalla Polizia, la volontà di creare tensioni che non esistono, e di utilizzare forme di repressione violenta contro civili assolutamente pacifici. Creare paura nella popolazione così che eviti di manifestare il proprio dissenso, è un metodo fascista che nulla ha a che vedere con l'ordine pubblico e la legalità che si vuole insegnare ai giovani. I valori trasmessi a scuola e quelli che i giovani vedono applicati dai tutori dell'ordine stanno assumendo differenze notevoli.
Il Comitato Centrale del SISA
G. Micheli, coordinatore
LIBERTÀ DI MANIFESTARE? FRA UN PO' SARÀ UN RICORDO?
Artisti della "clown army" messi in stato di fermo per aver preso in giro ironicamente e pacificamente la parata dell'esercito nella città occupata di Lugano. Manifestanti attaccati con spray al pepe e manganellate. Persone di ogni età e di ogni estrazione politica pacificamente riunite brutalmente caricati improvvisamente dagli anti-sommossa e da agenti comunali alle prime armi. Il Sindacato SISA, presente ha diramato un comunicato indignato per una dimostrazione di forza assurda che mina la tranquillità sociale che un cittadino dovrebbe sentire nel manifestare la propria opinione.
Ingiustificata violenza poliziesca contro manifestanti pacifici
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha aderito e partecipato alle manifestazioni del Coordinamento Precari Esistenziali contro il militarismo, caratterizzata da una buona partecipazione e un ambiente pacifico.
Il SISA era presente durante i momenti ironici inscenati dalla Clown Army, pagliacci travestiti da militari che ironicamente e pacificamente prendono in giro le truppe. Questi clown hanno subito una repressione inconsulta da parte delle forze dell'ordine con l'aiuto di soldati (i quali in una società civile non dovrebbero assumere compiti di repressione contro il proprio stesso popolo!).
In particolare di fronte al Pretorio di Via Besso la Polizia ha caricato violentemente un presidio pacifico, spontaneo, in cui giovani, bambini e anziani assistevano alle scenette dalla Clown Army. La Polizia ha attaccato alle spalle delle persone che non stavano compiendo assolutamente nulla di illegale come potranno testimoniare i filmati. Sono stati effettuati fermi, inseguimenti, pestaggi con manganelli che non ci aspettavamo in un paese che a scuola ci insegnano essere esempio di garantismo e democrazia.
Come sindacato siamo preoccupati per la pochissima professionalità dimostrata dalla Polizia, la volontà di creare tensioni che non esistono, e di utilizzare forme di repressione violenta contro civili assolutamente pacifici. Creare paura nella popolazione così che eviti di manifestare il proprio dissenso, è un metodo fascista che nulla ha a che vedere con l'ordine pubblico e la legalità che si vuole insegnare ai giovani. I valori trasmessi a scuola e quelli che i giovani vedono applicati dai tutori dell'ordine stanno assumendo differenze notevoli.
Il Comitato Centrale del SISA
G. Micheli, coordinatore
UN ALTRO STRISCIONE CONTRO LA RIFORMA
La riforma liceale è stata approvata e quelle che erano le preoccupazioni del SISA spesso considerate ingiustificate si sono purtroppo avverate. Chi lo scorso anno riteneva che protestare fosse improponibile speriamo si sia ricreduto. Al LiMe la settimana scorsa una fiamma di stoffa che brucia la scuola è stata appesa sulla facciata dell'edificio. Ieri mattina è stato appeso un ulteriore striscione. Il SISA non abbandonerà questo campo ma attenderà che gli allievi anche di altre sedi si muovano come quelli di Mendrisio prima di passare all'azione.
I "RIFORMATORI" SONO I PIROMANI DELLA SCUOLA!
Una fiamma di stoffa sulla facciata principale del Liceo di Mendrisio: è questa l'azione simbolica compiuta questa notte da alcuni militanti studenteschi volta a segnalare il pericolo che corrono, con le ultime riforme che non abbiamo mancato di combattere, il diritto allo studio e la scuola pubblica. Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) approva la determinazione (e l'ironia) di chi con noi difende la propria scuola e il proprio diritto ad accedervi, lottando affinché sia ancor più democratica, e non già élitaria e selettiva come vorrebbero gli ambienti economici!
Come forse gia sapete sabato 22 settembre si terrà a Zurigo uno sciopero degli operai del settore edile.
Il sottoscritto parteciperà, assieme ad altre ragazze e ragazzi del sindacato, per sostenere gli apprendisti, ma anche qualsiasi lavoratore, coinvolti nella manifestazione.
Invito tutti quanti a partecipare per sostenere assieme al SISA gli operai del settore edile, e perché no, anche divertirci in compagnia di amiche ed amici.
Alcuni treni, di cui é riportato in questa e-mail l'orario, sono organizzati appositamente in modo da raggiungere Zurigo per partecipare alla manifestazione; questi treni sono ovviamente gratuiti.
Orario treni:
FFS Locarno: ore 09:00
FFS Lugano: ore 08.45
FFS Bellinzona: ore 09.15
FFS Chiasso: ore 08.15
FFS Mendrisio: ore 08:30
FFS Faido: ore 10:00
FFS Biasca: ore 09.30
Ci vediamo
Riunione sisa sezione Lime giovedì 30 ore 21.00
al bar Milano di Mendrisio!
ci vediamo lì!
Sezione mendrisiense del Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti
***Essere istruiti
é l'unico modo per essere liberi***